Vito Bongiorno Superfetazioni Musei Capitolini

Vito Bongiorno Musei Capitolini Centrale Montemartini Roma

Vito Bongiorno, Musei Capitolini – Centrale Montemartini

Vito Bongiorno Musei Capitolini Centrale Montemartini Roma 2014.

 

Vito Bongiorno biography. Nasce ad Alcamo (TP) nel 1963. Si trasferisce giovanissimo a Roma dove si diploma presso il Liceo Artistico Statale quale allievo di Mino Delle Site, l’aeropittore leccese molto stimato da Marinetti. Arricchisce, quindi, le sue conoscenze seguendo nella Capitale corsi di disegno dal vero e dal nudo, di incisione, modellato e scultura.

Al fine di ampliare le sue esperienze si reca all’estero, dapprima a Monaco di Baviera, poi a New York, dove prende contatto con gli ambienti artistici più avanzati e incomincia ad esporre le sue opere, ispirate a quella filosofia estetica che egli stesso chiama “sintetismo della vita” e che si può riassumere nella sintesi fra esperienza oggettiva ed espressione delle proprie esigenze interiori.

 

Negli ultimi anni l’artista dichiara lo stato di fragilità in cui versa il nostro paese. Da qui l’uso del carbone che simboleggia la malattia, la spaccatura, l’amarezza e l’inquinamento. Significativa, per questo passaggio, è stata una delle sue ultime opere: Terra mater al Museo Macro la Pelanda di Roma nel maggio 2012, in occasione della fiera Roma contemporary e in collaborazione con Inside Art. Nella performance una modella, simbolo della purezza, è dipinta di blu e si muove tenendo in mano un globo terrestre le cui terre emerse sono realizzate con il carbone, a significare l’inquinamento ecologico e sociale che caratterizza la nostra epoca.

Sempre nello stesso anno espone ad Ancona al Museo della Mole Vanvitelliana realizzando anche una performance dedicata all’artista Gino De Dominicis Sguardi Sonori

 

 

Dal 2014 sono presenti tre sue opere presso il Museo M.A.A.M. di Roma. A Maggio dello stesso anno ha esposto presso i musei Capitolini nella Centrale Montemartini con “Superfetazioni”; contemporaneamente partecipa alla biennale di Viterbo e alla triennale di Roma, presentata da Achille Bonito Oliva.